Je suis Simone riceve la menzione speciale al 27TFF

Posted in articoli on 23 novembre 2009 by gruppoamatoriale

La Giuria di italiana.doc del 27° Torino Film Festival, composta da Marta Donzelli (Italia), Stefano Mordini (Italia), Jean-Pierre Rehm (Francia) assegna i seguenti premi:

• Menzione Speciale
JE SUIS SIMONE – LA CONDITION OUVRIÈRE di Fabrizio Ferraro

Tutti i premi

Diario di fabbrica 1934-1935

Posted in articoli on 21 novembre 2009 by gruppoamatoriale

Ho visto il film martedi 18 a ROMA. Ho incontrato gli autori , gli amici Ferraro/Sinisi veri amatori e spero presto di proiettare il film a Napoli.

Je Suis Simone (la condition ouvrière)
DIARIO DI FABBRICA 1934-1935
il film è una traduzione visiva del testo che si ascolta,le immagini in B/N precisano un tempo passato, ma evocano un momento presente dove la presenza umana è costantemente minacciata. Weil nel definire l’ingiustizia, la schiavitù, la condizione di lavoro servile trova nella sua scrittura infinitesimale la sostanza del problema, arriva a criticare lo stesso movimento operaio,il sindacalismo, le sue rivendicazioni salariali che rientrano nella deformante atmosfera della società borghese basata sul principio della contabilità.  Il problema fondamentale che emerge dall’esperienza in fabbrica è il suo livello di esistenza INUMANA che travalica la fabbrica stessa e pesa sulla vita intera, schiacciata da una crisi della presenza divenuta cronica, generalizzata. Esistere non è un fine per l’uomo è solo il supporto di tutti i beni veri o falsi e i beni si aggiungono all’esistenza.
In questa fase dello sviluppo capitalistico assistiamo immobili ad una gigantesca accumulazione e proliferazione di dispositivi…. computer, telefonini, auto che neutralizzano la nostra esistenza privandola dell’agire; in questo immobilismo dei corpi l’azione è sostituita dalle fluttuazioni in tempo reale di immagini e in formazioni.  Nel film vediamo il percorso di ricerca esistenziale, le zone d’ombra della fragilità umana,in cui gli attori non sono personaggi che esprimono una psicologia, una tonalità ma misurano come in un trattato di fisica il campo di forze,di pesi che si costruisce sulla scena. le immagini non hanno la pretesa di dirci tutto, non ci illudono sulla loro completezza e ci danno la sensazione di non essere ostaggi di esse. Le bellissime carrellate dove SIMONE cammina, i passi che si susseguono nella notte non sono destinati a nessun appuntamento, alla deriva nell’intrecciarsi dei pensieri il suo corpo si spinge deliberatamente al limite della propria presenza per conoscere lo spossessamento, la limitazione e padroneggiarli. Nel diario l’unità di tempo è la giornata di lavoro, nel film la concezione del tempo s’inspessisce di piu durate che trascendono l’automatismo della giornata di lavoro e si intersecano con tempo libero (ma ancora da liberare) di svago, intrattenimento, evasione che sono la vera condizione di lavoro che mira a formare non più prodotti, ma a produrre noi stessi.
Il film è segno che a cinema può accadere ancora qualcosa di inatteso,la sua attualità sta nel fatto che non si lascia accecare dalle luci de l secolo,scorgendo la parte intima di oscurità, la visione del buio, la strada come buio precipizio ci mostra il camminare solitario di Simone che sembra quasi raggiungerci e mettersi in viaggio verso di noi.

Saluti Mario Gaspare Compostella viva il gruppo amatoriale

La Natura del Cinema

Posted in eventi on 20 novembre 2009 by gruppoamatoriale

LA NATURA DEL CINEMA

a cura di Boudu e Fulvio Baglivi

24, 25, 26 novembre 2009

CINETECA NAZIONALE  – CINEMA TREVI
vicolo del Puttarello, 25    Roma, Fontana di Trevi

L’esperienza dello spazio nel cinema di John Ford e Jean Marie Straub-Danièle Huillet. La Natura del Cinema nel vivere la Natura delle Cose attraversando il mondo, lo spazio vasto della Monument Valley ed il bosco di Buti.

“Si, amo la Monument Valley e la riserva Navajo. Mi piace girare laggiù. Sono praticamente uno dei loro, qualcosa come un capo adottivo. In realtà sono il solo che lasciano girare nei luoghi segreti e sacri, là dove i loro morti sono seppelliti, sui luoghi dei loro combattimenti eroici. Non lasciano penetrare nessun altro in quei luoghi, sapete, sono gente molto indipendente e selvatica, un buon popolo; loro non sono mai stati vinti. […]

Quando voglio andare in vacanza torno a girare nella Monument Valley. È un luogo magnifico, selvaggio e solitario; mi piace molto impregnarmi dell’ambiente di un luogo prima di girare. Sicuro organizzo in precedenza i punti essenziali del film, ma all’interno di un quadro preciso mi affido molto all’istinto, soprattutto in ciò che concerne la scelta dei luoghi del “tournage”. Se, per esempio, c’è qui un fiume, un albero, con lo sfondo delle montagne, e se a lato tutto è piano, tu piazzi la macchina dove è più bello e girate ciò che, sullo schermo, sapete che verrà meglio. Esperienza e istinto: è tutto. Ogni volta, però, i problemi tornano nuovamente.” John Ford

“In uno spazio naturale, si tratta di creare un’architettura, altrimenti non esiste. Come faceva Fritz Lang. C’è lì un vecchio lavatoio ricoperto di muschio, una costruzione degli uomini, che non serve più da almeno quarant’anni, con tubi che portavano l’acqua più in basso nella forra, e tutti gli assistenti volevano toglierli, proprio quello che non bisogna fare! Poi c’erano dei muri e alcuni alberi abbattuti, alcuni dalla tempesta, che il contadino voleva togliere, e gli abbiamo detto di non toccarli. Quando si dispone di uno spazio come quello, bisogna trovare tre punti di caduta, e fare in modo che questo spazio diventi un’architettura, senza farsi affascinare dai tronchi d’albero o cose così. Ho fatto questo film perché conoscevo questo pendio da due anni e mezzo, perché situato proprio sotto la casa che il teatro di Buti ci aveva trovato per viverci con le nostre bestiole. Giravo intorno e non avevo mai avuto il  coraggio di scendervi. All’inizio abbiamo cercato di trovare un luogo che sarebbe stato più “naturalista”, poi ho smesso con queste stupidaggini e finalmente sono sceso, me ne sono innamorato e questo vallone è diventato il personaggio principale del film: ecco una risposta concreta che no sarebbe dispiaciuta a JohnFord!” Jean-Marie Straub a proposito di Operai, contadini

Esperienza
Tutti i luoghi che ho visto,
che ho visitato,
ora so – ne son certo:
non ci sono mai stato.

Giorgio Caproni, 1972

Il programma

Je suis Simone (la condition ouvrière)

Posted in eventi on 9 novembre 2009 by gruppoamatoriale

*** PROIEZIONI ***

presentazione in anteprima mondiale
27 TFF TorinoFilmFestival

SABATO 14
ore 15:00 CINEMA GREENWICH 1 via Poma, 30 – Torino

DOMENICA 15
ore 11.30 CINEMA GREENWICH 1 via Poma, 30 – Torino
ore 22:00 CINEMA NAZIONALE 1 via Pomba, 7 – Torino

MARTEDI 17 e GIOVEDI 19 NOVEMBRE
ore 17:30 / 19:30 / 21:30

al NUOVO CINEMA AQUILA via L’Aquila 68 – Roma
telefono e fax: 06 70399408
web: http://cinemaaquila.com
email: info@cinemaaquila.com

Teatro Happening

Posted in eventi on 5 ottobre 2009 by gruppoamatoriale

Teatro Happening

Teatro Happening

Teatro Happening: un percorso teatrale aperto a tutti (attori, non-attori, individui).

Il Teatro Happening è un luogo d’incontro, una zona libera dell’espressione dell’individuo che deve essere/rimanere profondamente umana.

Il lavoro è basato sull’ascolto, sull’osservazione (dentro e fuori la scena), sul testo, l’azione individuale e l’azione collettiva.

A seconda delle esigenze dei partecipanti é prevista una rappresentazione del lavoro svolto attraverso una messa in scena oppure dei corti teatrali.

Giorno d’incontro:  giovedì dalle 20:15 alle 23:30
presso Officina Culturale Via Libera
via dei Furi, 27 / metro A Porta Furba Quadraro
per informazioni : 392 2899182 / sinisi@gruppoamatoriale.org

Indipendente italiano: il Gruppo Amatoriale alla Cineteca Nazionale

Posted in eventi on 27 maggio 2009 by gruppoamatoriale

martedì 23 giugno dalle 17:00

Cineteca Nazionale – Sala Trevi vicolo del Puttarello, 25 / Roma

Indipendente italiano: Gruppo Amatoriale

Prosegue l’appuntamento con il cinema indipendente italiano per sondare le nuove frontiere della visione, spesso inaccessibili al grande pubblico per ragioni distributive, ma anche per la difficoltà di recepire gli impulsi provenienti “dal basso”, ovvero al di fuori dei consueti (e forse desueti) sistemi produttivi. Questo mese è la volta del Gruppo amatoriale, «collettività aperta di studiosi/appassionati, esperienza di confine fra teoria e pratica, fra cinema e teatro che, sulle orme del lavoro brechtiano e, pensando (ma non solo), a Birri e Straub e Huillet, cui il testo è dedicato, ha condotto al Breviario di estetica audiovisiva amatoriale (curato da Fabrizio Ferraro e pubblicato da DeriveApprodi) nonché a 4 film studio, Le variazioni del signor Quodlibet e Suite in amore in un primo tempo (06, 07), quindi i recentissimi Malvisto maldetto e Sopralluoghi all’inferno, ultima non prevista anticipazione di un progetto su Simone Weil e gli scritti generati dagli anni dell’esperienza in fabbrica» (Maria Grosso, «Alias»).

Fernando Birri ha salutato l’iniziativa con queste parole: «In questo mondo dove tutto sembra così manipolato, con questa specie di elefantiasi di immagini, di suoni, di proposte, tentare di fare invece un cinema con i mezzi, non dico sacrificati perché non mi piace questa parola, però con mezzi economicamente proporzionati a quello che si può fare in libertà, è questo il concetto del cinema amatoriale, mi fa pensare molto anche a questa lotta che non è di adesso ma ora forse si fa più attuale, tra quelli che nel nuovo cinema latinoamericano, un bravissimo regista messicano, chiamava la lotta tra i gliptodonti e le lucertole. Il gliptodonte con il suo enorme peso davanti ad un muro, ad una muraglia non riesce a passare. Le lucertole invece con quella snellezza, con quella capacità di movimento, con quella agilità psicologica, mentale, spirituale, chiamatela come volete, riescono invece, non a far cadere questo muro, ma bensì a passare tra gli interstizi. Allora questo non è altro che un incitamento a farvi seguire il gruppo amatoriale e diventate delle brave lucertole».

La tetralogia sull’amatorialità si compone di quattro film-studio girati nell’arco di tre anni (dal 2006 al 2008), prodotta dal Gruppo Amatoriale. La caratteristica di questi film-studio è la loro preparazione/costruzione comune, tra un attore, che diventa coautore, ed il compositore. Non partecipano altre persone nella costruzione del film, tutto viene costruito e gestito dall’attore/protagonista e dal compositore/coprotagonista, una telecamera, un microfono, senza tecnici, assistenti, operatori, ecc. Il testo stesso del film è costruito insieme, in un rapporto costante tra i due autori, nella sua evoluzione scenica. Tutto nasce da una relazione molto intima, un rapporto uno a uno che si sviluppa a partire dalla scelta reciproca di vivere consapevolmente l’atto del filmare. Ogni singolo film si attiva in un movimento di ricerca che attraversa tutto il percorso della tetralogia, si addentra nell’impulso vivo che si racchiude nell’attesa, nella voglia di incontrare qualcuno per andare oltre il senso di provvisorietà e di isolamento prodotto dall’attuale condizione del lavoro, per tentare di ritrovare il calore e la memoria di una dimensione comunitaria oggi cancellata e dispersa.

Le opere della tetralogia amatoriale sono distribuite da malastrada.film.

Giornata a ingresso gratuito

ore 17:00

Le Variazioni del Signor Quodlibet

Le Variazioni del Signor Quodlibet

Le Variazioni del Signor Quodlibet, film-studio in III variazioni (2006)

Regia: F.F.;  testo: Aldo Maria Pennacchini, Fabrizio Ferraro, Jean Eustache; fotografia e montaggio: F. Ferraro;  con A. M. Pennacchini, Marco Teti; origine: Italia; durata: 55’

Il signor Fabio Quodlibet vuole girare un film, durante le sue giornate
ragiona su come, perché, con chi realizzare un film.

ore 18.15

Suite in Amore

Suite in Amore

Suite in Amore, alto/basso/sotto (2007)

Regia: F.F.; testo: Marco Teti, Fabrizio Ferraro, Simone Weil;
fotografia e montaggio: F. Ferraro; con M. Teti, Antonio
Sinisi; origine: Italia; durata: 68’

Tre dimensioni nella vita di un lavoratore manuale, la gravità verticale, il movimento orizzontale e le tracce sulla terra.

ore 19.30

Sopralluoghi all'Inferno

Sopralluoghi all'Inferno

Sopralluoghi all’Inferno, tetralogia sull’amatorialità IV (2008)

Regia, fotografia, montaggio, sceneggiatura: F.F.; origine: Italia/Francia; durata: 59’

Tracce dei sopralluoghi per il film su Simone.

ore 20.45

Incontro moderato da Pierpaolo De Sanctis con Fabrizio Ferraro e Antonio Sinisi (Gruppo Amatoriale)

a seguire

Malvisto Maldetto

Malvisto Maldetto

Malvisto Maldetto, film-studio in III durate (2008)

Regia: F.F.; testo: Antonio Sinisi, Fabrizio Ferraro; fotografia e montaggio: F. Ferraro; con Antonio Sinisi, Ilaria Tramacere, Aldo Maria Pennacchini, Alberto Onori, Emanuela Bernardi; origine: Italia; durata: 69’

È sempre la solita storia, banale e violenta come tutte le altre, la
storia di un attore che passeggia e aspetta sempre che qualcuno arrivi.

La Maison

Posted in eventi on 14 aprile 2009 by gruppoamatoriale
locandina

locandina

Associazione di Promozione Sociale Diversamente e Gruppo Amatoriale

presentano

Collettivo Teatrale Happenyng

in

LA MAISON

liberamente ispirato a “La Serra” di Harold Pinter

con Andrea Caschetto, Andrea Ferraro, Federica Fidaleo, Dina Giuseppetti, Domenico Matera, Maurizio Scibilia

musiche originali Luca Cherubini

messa in scena Antonio Sinisi

Teatro Il Cantiere

Via Gustavo Modena 92 / Roma

8 maggio 2009 ore 22:00

9 e 10 maggio 2009 ore 21:30

ingresso € 5,00

Spazio Libero Teatro

Via del Parco Margherita, 28/ Napoli

23 maggio 2009 ore 21:00

informazioni e prenotazioni:

sinisi@gruppoamatoriale.org / 392 2899182

La morte di Guido Zingari, 6 aprile 2009

Posted in Uncategorized on 14 aprile 2009 by gruppoamatoriale

Non c’è carattere, parola, o gesto che possa comunicare il dolore dei familiari e degli amici che da qualche giorno piangono Guido Zingari. Fratello, compagno, amico o semplice conoscente, non si poteva non rimanere colpiti dall’aura di onestà intellettuale e generosità emanata dalla sua presenza, il suo tocco vitale aveva qualcosa di magico.

Chi ha avuto l’onore di conoscerlo, di crescere al suo fianco,
non può oggi svegliarsi pensando che il mondo sia lo stesso.
Il mondo ha tremato e ce lo ha sottratto.
Il mondo è irrimediabilmente cambiato,
non è più il suo mondo…

Presto tutti quelli che lo conoscevano potranno ricordarlo sul sito internet che porta il suo nome: www.guidozingari.it ancora non attivo, ma presto vorrebbe essere il punto di riferimento per tutto ciò che riguarda il lavoro e la vita di Guido Zingari, un primo piccolo gesto perché la sua memoria sia all’altezza della sua vita.

Ciao Professore, non ti dico addio,
scusami se piango per te, so che non avresti voluto,
so che volevi i sorrisi e la gioia
e ti sei sempre battuto contro la tristezza di questo mondo,
ma questo mondo ora non è più il mio,
marco caponera
allievo di Guido Zingari

Teatro come Terza Via

Posted in Uncategorized on 2 aprile 2009 by gruppoamatoriale

stage di formazione sullo spazio del teatro
nei processi didattici ed educativi

Momento di teatro happening

Momento di teatro "happening"

Lo stage si propone di introdurre educatori e insegnanti, al teatro come linguaggio per l’infanzia e la gioventù, diverso e alternativo a quello proposto e rappresentato da scuola e famiglia in quanto consente un tipo di interazione spontanea e non gerarchica.

Il teatro diventa l’occasione dell’incontro tra molteplici singolarità conducendo alla critica e allo smascheramento degli schemi socio-culturali.

Il teatro, quindi, per trovare la propria espressione autentica, per essere e non per sembrare.

Lo stage si articolerà in un week-end (14 ore) di riflessione, confronto, gioco.

sabato 18 e domenica 19 aprile dalle 10:00 alle 18:00 (13:30 – 14:30 pausa pranzo)

via dei Furi, 27

via dei Furi, 27

costo € 50,00 / Minimo 10 partecipanti

** Programma **

  • Il Cerchio
  • Lo Spazio (Teatro-Classe)
  • Il Singolo e il movimento
  • Il Singolo nello spazio
  • Interazioni nello spazio: il Collettivo
  • Il Collettivo nell’atto di creazione
  • Il Testo

informazioni e prenotazioni: +39 392 2899182 antoniosinisi@anche.no

Anteprima dei film di Jean-Marie Straub

Posted in eventi on 4 marzo 2009 by gruppoamatoriale
Avant-première des films de JEAN-MARIE STRAUB

Avant-première des films de JEAN-MARIE STRAUB

ITINÉRAIRE DE JEAN BRICARD par Jean-Yves Petiteau

Quinzaine des réalisateurs, Cannes 2008

de Danièle Huillet et Jean-Marie Straub

France / 2008 / 40’ / 35 mm

LE STREGHE / Femmes entre elles

de Jean-Marie Straub

France / 2008 / 20’54’’ / 35 mm (projeté en VOSTF puis sans sous-titres)

Avec Giovanna Daddi, Giovanna Giuliani, Teatro comunale di Buti

Production Straub-Huillet, Martine Marignac, Pierre Grise Productions

Distribution Pierre Grise Distribution